Oltre i confini Oltre i confini
Terzo ponte dell'amicizia tra Thailandia e Laos
Prima dei ponti erano i fiumi a dettare il passo dell’uomo, correnti che decidevano quando fermarsi, quando attendere, quando rischiare. Con i ponti il ritmo cambia. L’acqua continua a scorrere, ma sono le persone a scegliere il momento dell’incontro. In questo rovesciamento silenzioso si intuisce il valore dei collegamenti transfrontalieri, come il Terzo ponte dell’amicizia tra Thailandia e Laos. Una struttura che non si limita a unire due sponde, ma le avvicina con discrezione. Nel suo disegno essenziale, pensato per attraversare il fiume Mekong, si legge la volontà di rendere possibile ciò che prima era soltanto desiderato.
Inaugurato nel 2011, nasce per rinsaldare il legame tra la provincia thailandese di Nakhon Phanom e Thakhek, nella provincia laotiana di Khammouane. Il progetto, sostenuto in gran parte dalla Thailandia, prosegue un percorso iniziato con i primi due ponti dell’amicizia, una costellazione di attraversamenti che trasforma un confine in un punto di contatto. Con i suoi circa 1.423 metri, il ponte va oltre la logistica. Favorisce scambi, turismo e cooperazione. Non ha bisogno di dichiararsi, perché la sua presenza mostra come un’opera possa trasformare le relazioni regionali con la stessa discrezione con cui un ponte lascia attraversare un fiume senza interromperne il canto.
本周 2026年第7周
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