Raganella giapponese, Ipomea rosa (© Tetsuya Tanooka/Getty Images)
La più antica “proto-rana” conosciuta, la Triadobatrachus massinoti, visse circa 250 milioni di anni fa durante il Triassico inferiore.
Oggi è il pesce d’aprile… ma qui il pesce non c’entra nulla! Niente scherzi: la protagonista è una piccola rana che sembra uscita da una fiaba. Le rane svolgono un ruolo fondamentale negli ecosistemi, aiutano a controllare gli insetti e costituiscono preziosi indicatori della salute ambientale, perché la loro pelle permeabile reagisce rapidamente ai cambiamenti dell’acqua e dell’aria. Quando le rane stanno bene, spesso significa che anche l’ambiente che le circonda è in equilibrio.
Nell’immagine, una rana arboricola giapponese riposa all’interno di un fiore rosa di ipomea. Diffusa in Asia orientale, tra Giappone, Cina e Corea, questa minuscola arrampicatrice è lunga solo pochi centimetri, ma è incredibilmente agile. Grazie ai suoi cuscinetti adesivi, può aderire perfettamente a petali e foglie lisce. È anche nota per la sua tolleranza al freddo, un adattamento ai climi temperati e stagionali della sua area. Anche in Italia abbiamo piccole meraviglie simili, come la raganella italiana, capace di arrampicarsi tra canneti e cespugli con la stessa eleganza.